Ultime novità sull’origine preferenziale delle merci e sulla procedura per acquisire lo status di AEO (Webinar, 23 giugno 2021)

Ultime novità sull’origine preferenziale delle merci e sulla procedura per acquisire lo status di AEO (Webinar, 23 giugno 2021)

PREMESSA
La certificazione di origine preferenziale è necessaria per i prodotti in esportazione, al fine di assicurare loro, in fase di arrivo a destinazione nel Paese estero, un regime di dazio agevolato o dazio zero. Si tratta, evidentemente, di uno strumento fondamentale per l’export e per la competitività dei prodotti italiani, anche grazie ai numerosi accordi di libero scambio conclusi recentemente dall’Unione europea (Regno Unito, Singapore, Canada, Corea del Sud, Giappone, Vietnam, solo per citare i più recenti).
L’importante cambiamento che coinvolge molte aziende riguarda i c.d. certificati previdimati, ossia quei documenti di origine preferenziale (Eur1, A.TR.) che la Dogana mette a disposizione di alcuni intermediari della logistica, consentendo una sensibile riduzione dei tempi ordinari di rilascio.
Il prossimo 1° agosto 2021 verranno soppressi i certificati di origine preferenziale c.d. previdimati.

 

Sarà necessario passare da un documento di accompagnamento dei beni esportati a una certificazione dell’impresa che esporta, da un controllo sui beni a un controllo sulle imprese. Le aziende previamente “certificate” dalla Dogana potranno dichiarare l’origine preferenziale dei loro prodotti, direttamente sulla fattura di vendita, senza necessità di attestazioni rilasciate da soggetti pubblici, assicurandosi in tal modo un evidente risparmio di tempi e costi procedurali.

 

Tale “patente”, definita “esportatore autorizzato”, implica il superamento di un processo di audit da parte dell’Agenzia delle dogane, finalizzato alla verifica della conoscenza delle regole doganali fondamentali per determinare l’origine dei prodotti, con specifico riguardo ai beni interessati dalle procedure di export.

 

L’importanza di tale autorizzazione è andata crescendo, anche considerando che alcuni recenti Accordi di libero scambio, per esempio con il Regno Unito, la Corea del Sud e con il Canada, prevedono esclusivamente la dichiarazione su fattura – e non più il certificato cartaceo EUR.1 – quale prova dell’origine preferenziale. Si tratta, con evidenza, di cambiamenti che implicano un’adeguata preparazione da parte delle imprese e che, finora, sono sempre stati rimandati, forse anche a causa della prassi relativa al rilascio dei certificati previdimati agli intermediari delle aziende.

 

Durante l’incontro verranno illustrate le importanti novità doganali e le procedure di rilascio dello status di esportatore autorizzato e verrà presentato anche il percorso formativo indispensabile all’ottenimento della certificazione AEO.

L’autorizzazione Aeo (Authorized economic operator) è una certificazione internazionale che permette notevoli semplificazioni per le imprese. Il certificato attesta l’affidabilità, legale, doganale e finanziaria dell’impresa, distinguendola positivamente rispetto agli altri operatori economici. Si tratta di un marchio internazionale di qualità, che certifica, nei confronti dei partner esteri, la competenza e l’elevata professionalità dei soggetti autorizzati.
Se alcuni vantaggi derivano espressamente dal regime giuridico applicabile una volta ottenuta l’autorizzazione (cc.dd. benefici diretti), vi è una serie di ulteriore benefici, i cui effetti sono riconducibili all’ambito operativo e commerciale dell’impresa (cc.dd. benefici indiretti).
In merito al primo aspetto, gli operatori autorizzati godono di un trattamento favorevole in Dogana, con una minore incidenza dei controlli, che consente di non rallentare il flusso delle merci e le tempistiche contrattuali di consegna. L’autorizzazione Aeo, inoltre, garantisce un più immediato accesso alle molteplici semplificazioni previste dal codice (es. dichiarazione semplificata, esonero dall’obbligo di presentazione delle merci in Dogana, etc.) e una significativa riduzione degli oneri finanziari (es. quelli correlati al rilascio di una garanzia).
Di particolare e crescente interesse per le imprese che intendono migliorare le proprie performance in esportazione, è il riconoscimento dei vantaggi e della certificazione anche in Paesi con cui l’Unione europea ha concluso accordi di mutuo riconoscimento quali Regno Unito, Giappone, Stati Uniti, Norvegia, Svizzera e Cina. In questi Paesi, le imprese Aeo possono fruire dei vantaggi doganali previsti dal programma Aeo, anche in termini di minore incidenza dei controlli.
Le imprese che intendono acquisire lo status di Aeo devono rispettare determinati standard di competenze e avere, nel proprio organico, una o più figure che abbiano completato con profitto un corso abilitante.

 

LA CERTIFICAZIONE
Le imprese che intendono acquisire tale status AEO devono rispettare precisi standard e avere nel proprio organico una o più figure che abbiano completato con profitto il corso per la qualifica di responsabile delle questioni doganali, riconosciuto e accreditato dall’Agenzia delle Dogane.

 

DESTINATARI
Imprenditori, commercialisti, avvocati, consulenti, gestori dei processi di spedizione operativi o amministrativi

 

PROGRAMMA
  • L’origine preferenziale delle merci: base giuridica e regole di applicazione
  • Procedure di rilascio dei certificati di circolazione: cosa cambia
  • Procedure per il rilascio dello Status di Esportatore Autorizzato
  • Presentazione percorso formativo AEO e agevolazioni per associati all’Unione Industriali di Savona

 

DATA E ORARIO

23 giugno 2021 – Orario: 16.00 – 18.00
Agli iscritti verranno fornite le istruzioni per il collegamento a distanza- Piattaforma utilizzata Cisco Webex Meetings

 

RELATORI

Avv. Sara Armella
Avvocato, fondatore dello Studio Armella & Associati, con sedi in Milano e Genova, specializzato in diritto tributario e doganale, è delegato presso la Commission on Customs and trade regulations della International Chamber of Commerce di Parigi. Docente di ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) e dell’Università Bocconi in master e seminari, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche e del libro Diritto doganale dell’Unione europea (Egea Bocconi, Milano, 2017).
Avv. Massimo Monosi
Studio Armella & Associati – Settori di attività: contenzioso doganale, diritto tributario e commercio internazionale. Esperto di diritto doganale, con particolare riferimento alle tecniche di commercio internazionale, svolge attività di consulenza per grandi imprese e società multinazionali con particolare riferimento al settore della pianificazione doganale, implementazione delle procedure legate al commercio internazionale e certificazioni AEO.
E’ autore di numerosi articoli e pubblicazioni e collabora con associazioni di categoria all’attività seminaristica e congressuale.

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE
La partecipazione al webinar è GRATUITA previa registrazione obbligatoria