Rafforzare la vocazione all’export con l’autorizzazione AEO

Rafforzare la vocazione all’export con l’autorizzazione AEO

L’export italiano si posiziona al nono posto nella classifica mondiale, registrando un aumento del 19,8% nel primo quadrimestre del 2021 rispetto all’anno precedente. I dati Istat elaborati dall’Osservatorio economico il 17 giugno 2021 segnalano un incremento delle importazioni, con una crescita del 16,5% rispetto ai primi mesi del 2020, confermando la vocazione internazionale delle nostre imprese.

Intercettare la ripresa, lavorare sulla capacità di vendita e di arrivare in mercati lontani in termini fortemente competitivi sono esigenze strategiche per l’impresa che esporta. In questo contesto di crescente internazionalizzazione, diventa fondamentale migliorare il controllo e l’efficienza della supply chain, implementandone anche i fattori di maggiore redditività e di riduzione dei rischi.

Innovazione, efficientamento, riconoscimento delle proprie competenze con una certificazione di affidabilità conferita dall’Agenzia delle dogane, sono le parole chiave dell’autorizzazione Aeo (Authorized economc operator), un vero e proprio “marchio di qualità” che dà diritto a tutte le semplificazioni doganali e le agevolazioni previste dal Codice doganale dell’Unione europea (Reg. Ue 952/2013, c.d. Cdu), garantendo risparmi nei tempi di consegna e nei costi aziendali.

La certificazione Aeo attesta che l’impresa è affidabile, efficiente e in regola con le norme del commercio internazionale, finanziariamente e amministrativamente solida, che non si è resa destinataria, in passato, di gravi contestazioni. Si tratta di un’autorizzazione riconosciuta in tutto il mondo, che certifica, anche nei confronti dei propri partner esteri, la competenza e l’elevata professionalità nel commercio internazionale.

L’art. 38 Cdu prevede due diversi tipi di autorizzazione: l’Aeoc (customs), che consente di ottenere una serie di benefici e semplificazioni nelle procedure doganali, e l’Aeos (security), che permette di godere di un trattamento più favorevole dal punto di vista dei controlli doganali e della sicurezza (art. 38,). Tali certificazioni sono cumulabili in una versione più completa, c.d. Aeof (full), che dà accesso sia ai vantaggi previsti in termini di semplificazioni doganali che a quelli in materia di sicurezza.

Per ottenere lo status di Aeo è necessario presentare specifica domanda, in formato elettronico, sull’EU Trader Portal e avviare una procedura di audit con l’Agenzia delle dogane, durante la quale i funzionari verificano che l’operatore sia in possesso di tutti i requisiti richiesti dall’art. 39 Cdu e dagli artt. 24-29 Reg. Ue 2447/2015 (c.d. Regolamento di esecuzione, RE).

Di fondamentale rilievo è l’osservanza degli obblighi doganali (compliance), che può ritenersi soddisfatta in assenza di violazioni gravi o ripetute della normativa doganale e fiscale, compresa l’assenza di trascorsi di reati gravi in relazione all’attività economica esercitata dal richiedente.

È necessario, inoltre, un alto livello di controllo sulle operazioni e sul flusso di merci che, mediante un sistema di gestione delle scritture commerciali (e, se del caso, di quelle relative ai trasporti), consenta adeguati controlli doganali.

Ulteriore requisito è la solvibilità finanziaria, intendendosi per tale una situazione finanziaria sana, sufficiente a consentire di adempiere le proprie obbligazioni, tenendo in debito conto le caratteristiche del tipo di attività commerciale svolta.

Per le autorizzazioni che comprendono la componente security (Aeos e Aeof), inoltre, il richiedente deve dimostrare di disporre di misure idonee a garantire la sicurezza della catena internazionale di approvvigionamento.

È necessario, infine, comprovare il rispetto di standard pratici di competenza o il possesso di qualifiche professionali direttamente connesse all’attività svolta, normalmente acquisite mediante un percorso di formazione coerente e pertinente il settore doganale. Per le imprese che intendono diventare Aeo è importante avere nel proprio organico una o più figure che abbiano conseguito la qualifica di Responsabile delle questioni doganali aziendali Aeo, a seguito di un percorso didattico di 200 ore accreditato dall’Agenzia delle dogane (circolare 29 aprile 2020, prot. n. 123923/RU).

Da settembre 2021, avrà il via la seconda edizione del “Corso per il conseguimento della qualifica professionale di Responsabile delle questioni doganali aziendali Aeo”, organizzato da Assocad e AR.com, sono aperte le preiscrizioni sul sito www.arcomsrl.it.

 

Sara Armella

Armella & Associati