Nuovo Accordo Ue-Messico: l’emergenza Covid-19 non ferma i negoziati

Nuovo Accordo Ue-Messico: l’emergenza Covid-19 non ferma i negoziati

Il 28 aprile 2020 si è conclusa la fase di negoziati fra Unione europea e Messico per la sottoscrizione di un nuovo accordo di libero scambio.

Si prospetta un azzeramento dei dazi sugli scambi di moltissimi beni, in particolare nel settore agroalimentare, in cui si garantirà la protezione di 340 indicazioni geografiche europee, di cui 64 italiane, oltre al rispetto degli standard di qualità. Molte le semplificazioni anche per gli adempimenti doganali, in precedenza appesantiti dalle numerose regole messicane sull’etichettatura dei prodotti e sulle procedure di controllo fisico della merce. Le nuove regole permetteranno un rilevante incremento delle esportazioni europee in diversi settori fino ad oggi particolarmente rallentati, come quello farmaceutico, dei macchinari e dei combustibili minerali.

È importante rilevare che fra l’Unione e il Messico esiste già un accordo commerciale in vigore dal 2001, (Accordo di associazione economica, concentrazione politica e cooperazione) che ad oggi ha permesso di triplicare gli scambi fra le due aree.

Il prossimo trattato seguirà la scia dell’Accordo recentemente sottoscritto con il Vietnam e ratificato dal Parlamento europeo lo scorso febbraio: i nuovi Free trade agreements, infatti, vanno oltre l’abbattimento delle barriere tariffarie negli scambi commerciali.

La negoziazione con il Messico ha riguardato anche l’apertura dei mercati degli appalti e la trasparenza nelle procedure di gara, insieme alla previsione di meccanismi di protezione degli investimenti, così da permettere una maggior accessibilità dei rispettivi mercati da parte degli operatori.

Come per gli altri accordi “di nuova generazione” stipulati dall’Ue con altri partner, i temi ambientali e l’impegno al rispetto dell’Accordo di Parigi sul clima del dicembre 2015 assumono grande rilevanza, così come le numerose azioni di contrasto alla corruzione e al riciclaggio di denaro.

L’iter è ancora nella sua fase embrionale: alla chiusura dei negoziati, avviati già nel maggio del 2016, seguirà la procedura di revisione giuridica dell’Accordo e la traduzione in tutte le lingue dell’Unione. Dopodiché sarà la volta della ratifica da parte del Parlamento europeo e della Commissione per siglare la definitiva conclusione dell’Accordo.

L’Accordo è particolarmente strategico per l’Europa, per la quale il Messico è il maggior partner commerciale fra i Paesi dell’America Latina, con un volume di scambio di merci per 66 miliardi di euro nel 2019 e di altri 19 miliardi nello scambio di servizi nel 2018. Come riportato dalle stime della Commissione europea, sono oltre 45.000 le imprese europee che esportano i loro prodotti in Messico e circa 400.000 i posti di lavori collegati agli scambi commerciali esistenti con tale Stato.

Sara Armella
Federica Solimena