Nuove procedure digitali per i certificati di origine preferenziale

Nuove procedure digitali per i certificati di origine preferenziale

 

Stop alle procedure di pre-vidimazione per il rilascio dei certificati EUR.1, EUR.MED e A.TR.

È quanto previsto dalla circolare 29 marzo 2022, n.12/D, che ha introdotto tre diverse procedure per il rilascio dei certificati di origine preferenziale.

Dal 1° aprile 2022 l’Agenzia delle dogane non può più fornire agli operatori i certificati previdimati “in bianco”, dovendo invece rilasciare, volta per volta, la prova di origine preferenziale richiesta.

Per certificare l’origine preferenziale della merce, gli operatori devono richiedere i certificati di circolazione in modalità digitale, potendo ora optare tra tre distinte procedure, che apportano una notevole semplificazione all’iter di richiesta e rilascio di tali certificati.

Più specificamente, è possibile scegliere, in base alle proprie necessità, tra la procedura “ordinaria”, quella “facilitata” e la più innovativa procedura “full-digital”, anche se, ad oggi, dall’ambito di applicazione limitato.

Se con la procedura ordinaria gli operatori economici possono richiedere telematicamente il rilascio dei certificati EUR.1, EUR.MED e A.TR, specificando il tipo di documento richiesto (con apposito codice nella casella 44 della dichiarazione doganale), con quella “facilitata” l’esportatore può stampare il certificato su un formulario in proprio possesso, precedentemente validato con timbro e firma dal competente Ufficio delle dogane.

La terza procedura risulta essere senz’altro la più innovativa. Questa modalità, denominata “EUR1 Full Digital”, è tutt’ora in via di sperimentazione: l’Agenzia delle dogane aveva precedentemente ritenuto opportuno coinvolgere soltanto un numero limitato di operatori economici durante la prima fase di “rodaggio”, ma, alla luce degli ottimi risultati conseguiti, è stata poi estesa a tutte le operazioni doganali di esportazione dall’Italia verso la Confederazione svizzera a partire dal 15 marzo 2021.

Numerose sono le innovazioni che contraddistinguono tale operazione semplificata: in primis, il numero progressivo del certificato cartaceo, che viene sostituito da un breve codice alfanumerico. In secondo luogo, il certificato viene munito di un “QR code”, che ne permette l’identificazione e la consultazione mediante collegamento web ad apposita banca dati. Da ultimo, il timbro di autorizzazione della Dogana e la firma dell’operatore, che diventano completamente digitali.

La sperimentazione di questa innovativa procedura continuerà a essere possibile limitatamente, come già detto, alle esportazioni verso la Svizzera sino al 28 febbraio 2023, ma l’Agenzia dele dogane sta già provando ad estenderla anche alle operazioni commerciali di export verso la Turchia.

 

 

Comitato scientifico ARCOM formazione