In caso di sequestro di merce contrabbandata l’Iva e le accise restano dovute

In caso di sequestro di merce contrabbandata l’Iva e le accise restano dovute

La Corte di giustizia dell’Unione europea, con la sentenza del 7 aprile 2022, C-489/20, ha stabilito come l’Iva all’importazione, le accise e le sanzioni amministrative siano dovute anche in caso di merce sottoposta a sequestro dall’autorità doganale poiché introdotta illegalmente in territorio UE. Per i giudici di Lussemburgo, infatti, sebbene Iva e accise seguano la stessa disciplina generale prevista per i dazi doganali all’importazione, e siano quindi dovuti dal momento dell’introduzione nell’Unione, tali tributi trovano fondamento in presupposti e norme diverse rispetto a quelle prescritte dal Codice Doganale. Ne consegue, quindi, che le cause estintive dell’obbligazione doganale previste all’art. 124, c.1 lett. e), reg. Ue del 9 ottobre 2013, n. 952 (Codice doganale dell’Unione o CDU), non possano essere automaticamente applicate all’Iva e alle accise.

Nel caso di specie, la Corte era stata chiamata a pronunciarsi in relazione a un’importazione illegale di sigarette, ossia merce sottoposta ad accise. Dopo aver sequestrato per contrabbando tali beni, le Autorità doganali avevano determinato l’estinzione della sola obbligazione per dazi doganali ai sensi dell’art. 124, lett. e) CDU, richiedendo, però, all’importatore il pagamento delle accise e dell’Iva dovute. Avverso tale disposizione, l’importatore aveva proposto ricorso argomentando come anche queste ultime obbligazioni tributarie dovessero considerarsi estinte sulla base degli stessi presupposti e criteri applicabili in ambito di dazi doganali.

Dopo attenta analisi, la Corte di giustizia europea ha chiarito come l’estinzione dell’obbligazione doganale prevista dall’art. 124 CDU non comporti anche l’estinzione dei tributi in esame. La Corte, preliminarmente, ribadisce come la norma in oggetto abbia rinnovato la previgente disciplina di cui all’art. 233, primo comma, reg. 12 ottobre 1992 n. 2913, eliminando la rilevanza del momento in cui viene eseguito il sequestro per la determinazione dell’estinzione dell’obbligazione doganale. In altri termini, se precedentemente i dazi non erano più esigibili soltanto se la merce contrabbandata era sequestrata nel momento stesso in cui veniva introdotta nell’Unione, l’art. 124 CDU consente tale estinzione anche nel caso in cui il sequestro avvenga in un momento successivo.

La Corte di giustizia europea ha tuttavia chiarito come non sussista prescrizione analoga con riguardo all’iva e alle accise dovute all’importazione.

Ai sensi della direttiva UE del 16 dicembre 2008, n. 118, infatti, le accise diventano esigibili al momento dell’immissione in consumo. Tale nozione include l’importazione anche irregolare dei beni salvo che, continua la Corte, essi non vengano immediatamente vincolati ad un regime di sospensione del tributo.

Non esistendo, quindi, attualmente una previsione analoga, con riferimento al momento del sequestro, a quella prevista all’art. 124 CDU, ne consegue che non è possibile applicare la disciplina prevista per le obbligazioni doganali se le merci importate sono sequestrate e confiscate dopo l’immissione. Stesso ragionamento, continua la Corte, deve essere fatto per l’Iva. Anche quest’ultimo tributo, infatti, diventa esigibile ai sensi degli artt. 2 e 70 della direttiva UE del 28 novembre 2006, n. 112, nel momento in cui viene effettuata l’importazione. L’obbligazione tributaria in esame, infatti, può aggiungersi a quanto dovuto a titolo di dazi doganali qualora si possa presumere che le merci siano entrate nel circuito economico UE a causa di un’illecita introduzione e siano, quindi, diventate oggetto di consumo.

L’estinzione prevista per i dazi doganali in caso di sequestro dopo l’introduzione illegale nell’Unione europea, ai sensi dell’art. 124 CDU, dunque, non si traduce, con riguardo all’Iva e alle accise a seguito di importazione, in un’estinzione dell’obbligazione impositiva. Tali tributi rimarranno, quindi, esigibili anche in caso di sequestro e confisca successiva all’immissione da parte delle Autorità.

 

Sara Armella

Maggio 2022