L’Accordo UE – Vietnam entra in vigore: via libera del Parlamento europeo

L’Accordo UE – Vietnam entra in vigore: via libera del Parlamento europeo

Il 12 febbraio 2020 il Parlamento europeo ha ratificato l’Accordo di libero scambio (EVFTA) e di protezione degli investimenti (EVIPA) firmati con il Vietnam lo scorso 30 giugno 2019, a seguito di una lunga negoziazione, durata circa 8 anni.

L’attuazione dell’accordo risulta particolarmente strategica in un momento in cui le misure protezionistiche sconvolgono gli equilibri degli scambi internazionali. Dopo Singapore, il Vietnam è il secondo partner commerciale dell’UE fra i paesi del sud-est asiatico e gioca un ruolo fondamentale anche nel quadro della guerra commerciale fra USA e Cina. Le tensioni fra i due blocchi hanno spinto molte imprese estere a trasferire la produzione dalla Cina al Vietnam per evitare l’applicazione di dazi, oltre che gli scenari di grande incertezza.

Obiettivi principali del partenariato sono l’abolizione del 99% dei dazi nei prossimi 7 anni su numerosissimi prodotti oggetto di frequenti scambi fra i due partners, mediante un abbattimento iniziale di circa il 70% delle tariffe all’entrata in vigore e una progressiva eliminazione dei dazi rimanenti. Ma i termini dell’accordo si spingono oltre: è previsto il riconoscimento e la protezione di 169 denominazioni d’origine dei prodotti agroalimentari del mercato europeo e del marchio “Made in EU” per beni di altra natura.

Guardando più nello specifico, le esportazioni europee che più si gioveranno del nuovo Accordo sono i macchinari e gli apparecchi meccanici, i veicoli e i relativi accessori, i dispositivi medici e farmaceutici, le apparecchiature elettroniche e il settore agroalimentare. Sull’altro versante, i settori europei maggiormente interessati alla produzione vietnamita si riferiscono al comparto della telefonia e delle telecomunicazioni, dell’abbigliamento e  di alcuni prodotti alimentari (riso e pesce).

Tra beni e servizi, il flusso di scambio fra Europa e Vietnam è calcolato in 54 miliardi all’anno e si stima una crescita consistente anche dei capitali delle imprese europee impegnati nel territorio del paese asiatico. Già prima delle firma dell’Accordo nel giugno scorso, gli investimenti diretti esteri degli Stati europei in territorio vietnamita risultano consistenti e ammontano a circa 1,1 miliardi di dollari. In questo senso, le disposizioni dell’EVIPA consentono agli imprenditori del vecchio continente di partecipare a gare d’appalto pubbliche indette dal governo vietnamita e di usufruire liberamente di servizi posti e di trasporto.

Si tratterebbe dell’accordo più completo e moderno concluso tra l’Ue e un paese in via di sviluppo, secondo quanto riportato nella relazione di accompagnamento adottata in occasione del voto.

L’Europa infatti ha intrapreso un nuovo filone di negoziati che non si rivolge solo al commercio e agli scambi fra le parti, ma include anche clausole di protezione dell’ambiente e di sostegno alla politica sociale del Vietnam. Fra le clausole dell’accordo, rientra l’impegno del governo vietnamita di emanare due proposte di legge per l’abolizione del lavoro forzato e in favore della libertà di associazione.

Per aggiornamenti, si rimanda alla pagina dedicata della Commissione europea.